Intolleranza religiosa: di che cosa si tratta? Quando e come viene punita?

Intolleranza religiosa

Le forme di razzismo sono molte e sempre incomprensibili. Si devono conoscere anche per combatterle. Una di quelle che spesso passa in secondo piano è l’intolleranza religiosa. Cos’è?

Sapete che c’è stata un’intervista, tra i ragazzi di 15 anni fino ai 20 anni, che hanno dato una risposta stupenda. Alla domanda: cosa ne pensi dell’intolleranza religiosa? Circa 8 persone su 10 hanno risposto: ma perché esiste ancora?

Questo vuol dire che le nuove generazioni hanno una visione diversa di questa piaga. Ciò non toglie che esiste e va combattuta, anche perché è un reato molto grave.

Esempio di fanatismo

Il razzismo è una discriminazione che viene fatta verso una persona a causa di religione, colore della pelle o anche cultura. Da dove nasce? Diciamo che c’è forse un proverbio che potrebbe calzare perfettamente: quello che è diverso fa paura.

Di base si ha paura di quello che non si conosce, ma il timore, in alcuni soggetti o anche in alcune situazioni, diventa fanatismo e questa è una “perversione” della mente umana. Possiamo fare centinaia di esempi di forme di razzismo e in riguardo all’intolleranza religiosa ne parliamo di uno. Conoscete chi fossero i Dulciniani?

L’ordine dei Dulciniani era un ordine monastico che professavano la povertà di Cristo, ma desideravano che tutti fossero poveri. Cosa facevano per raggiungere questo obiettivo? Uccidevano ricchi commercianti, preti e vescovi che avevano dei “beni materiali”, andando a derubarli. Questo è un esempio di fanatismo e di intolleranza religiosa.

Oggi abbiamo altrettanti esempi di intolleranza religiosa che, per fortuna, viene considerata un reato e quindi punito per legge.

Come si punisce l’intolleranza religiosa

Il reato di intolleranza religiosa viene punita in base alla gravità dell’azione compiuta. Si parla di un “bilanciamento di sentimento” e di diritti umani. Un soggetto non può essere isolato, discriminato, sottoposto a violenza o anche a offese, solo per la sua religione.

In caso ci sono delle prove di aver subito questi atti criminali è possibile fare la denunci direttamente ai carabinieri. Questi devono poi provvedere ad aprire un’inchiesta per confermare quale sia stato il danno personale della vittima.

In base alla gravità confermata si può essere condannati ad un risarcimento economico oppure alla galera.

Aggravanti per l’intolleranza religiosa

Quando l’intolleranza sfocia poi in violenza si ha un’aggravante che ricade pesantemente sulla denuncia e che va ad aumentare la pena.

Infatti se un soggetto subisce una violenza, ecco che allora ha la possibilità di poter far sfociare la situazione in una condanna penale. In poche parole aumentano i mesi o gli anni di galera.

This entry was posted in Curiosità. Bookmark the permalink.