Calendario ebreo: cos’è, storia e curiosità

La storia è sempre piena di cose nuove da scoprire, che siano delle usanze o dei riti, se sono impressi nei fogli, pergamene o sulla pietra non è difficile immaginare che facevano un tempo e come celebravano feste o sacrifici.

Una delle cose più importanti però da cercare e notare è il fatto che quasi ogni anno molti popoli eseguivano questi riti e grazie all’ausilio di un antico calendario essi riuscivano a ricordarsi tutte le date per celebrare le più importanti celebrità.

Gli ebrei infatti hanno ancora in uso il calendario più antico anche di quello gregoriano, sotto questo documento spiegheremo in breve com’è il loro calendario, come funziona e da chi è stato creato.

Cos’è

Il calendario è la raccolta in ordine dei mesi e dei giorni presente in un anno, quello ebreo, o ebraico ha dai 12 e 13 mesi, dipende tutto dal percorso della luna e del sole, ogni mese da dai anche 30/29 giorni, la durata dei mesi dipendeva tutto dall’osservazione della luna nuova.

La lingua con cui sono scritti i mesi sono è il babilonese, e nel XII secolo, Maimonide (uno dei più famosi filosofi rabbini) cambiò il sistema matematico che in base a regole di calcolo partiva dall’inizio dei mesi e la durata degli anni creandone uno tutto nuovo e preciso.

Il calendario ebraico è un calendario cerimoniale usato soprattutto nello Stato d’Israele per stabilire le festività più importanti per la religione ebraica, ma è anche importante per la loro legislazione civile, infatti ogni carta d’identità israeliana, ogni documento amministrativo e pubblico sono presenti sia il calendario vecchio che quello nuovo.

Storia

Dato che il calendario ebraico segue il ciclo della luna è considerato tra quelli più antichi e scritti per regolare il passare del tempo, del giorni e per capire quando e quali stagioni sarebbero arrivate.

Il mese con cui inizia sempre l’anno ebraico si chiama Nisan o Abib, ha 30 giorni ed equivale alla metà del mese di Marzo e metà del mese di Aprile gregoriano, il motivo del quale questo mese è verso Aprile è per via della Pasqua, festività che dev’essere celebrata il giorno 14 verso sera, questo giorno particolare ricorda loro quando Mosè liberò il popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto.

Subito dopo la Pasqua c’era la festa dei pani azzimi, a ricordo sempre della liberazione dalla schiavitù, questa durava in media 7 giorni.

Come ogni calendario sono stati assegnati i giorni delle più importanti festività ebraiche perché per loro sono state approvate dallo stesso Dio, e sono tra i giorni più importanti dell’anno, ma essendoci una discordanza di 11 giorni di differenza con il calendario gregoriano, molti mesi non coincidevano con l’arrivo delle stagioni e con il raccolto che essi facevano.

Il filosofo greco Metone notò questo problema, scoprì infatti che 235 lunazioni corrispondevano a 19 anni solari, quindi si decise di aggiungere un mese in più dopo l’ultimo mese dell’anno chiamato Adar, ogni 19 anni, per 7 volte, appunto il 13°, che viene chiamato con il nome di Adar Sheni (= secondo Adar) oppure Veadar, esso ha 29 giorni.

I nomi dei mesi sono i seguenti:

  • Tishrì (30 giorni) inizia da metà settembre per terminare a metà ottobre;
  • Cheshvan (29 o 30 giorni): inizia dalla seconda metà di ottobre per finire alla prima metà di novembre;
  • Kislev (29 o 30 giorni): parte dalla seconda metà di novembre per terminare alla prima metà di dicembre;
  • Tevet (29 giorni): inizia alla seconda metà di dicembre per finire alla prima metà di gennaio
  • Shevat (30 giorni): inizia dopo la seconda metà di gennaio per terminare alla prima metà di febbraio;
  • Adar (29 o 30 giorni): comincia nella seconda metà di febbraio per finire alla prima metà di marzo;
  • (Adar Sheni) (29 giorni)
  • Nisan (30 giorni): è considerato il primo mese dell’anno e inizia dalla seconda metà di marzo per terminare alla prima metà di aprile;
  • Iyar (29 giorni): parte dalla seconda metà di aprile per finire alla prima metà di maggio:
  • Sivan (30 giorni): inizia dalla seconda metà di maggio per finire alla prima metà di giugno;
  • Tammuz (29 giorni): parte dalla metà di giugno e finisce alla seconda metà del mese di luglio;
  • Av (30 giorni): inizia dalla seconda metà di luglio e termina alla prima metà di agosto;
  • Elul (29 giorni): parte dalla seconda metà di agosto e finisce alla seconda metà del mese di settembre.

Dopo la Pasqua ebraica si da inizio ad altre festività che, in antichità, veniva data molta importanza, mentre oggi solo nello Stato d’Israele le celebrano in modo completo.

Il giorno 16 del mese di Nisan  un sacerdote di presentava con un mazzo di frumento, che loro chiamano covone, e per poter garantire un bel raccolto durante l’anno veniva agitato davanti all’Eterno.

La Festa di Pentecoste si festeggia il 51° giorno (Pentecoste infatti significa 51°) e cade sempre il giorno 6 del mese Sivan, questa celebrazione è famosa per la santa convocazione.

Durante il primo giorno del 7° mese, chiamato Tishri o Ethanim, vengono suonate le trombe, questo da un significato rallegrarsi e suonare.

Il 10° giorno, sempre di questo mese, è considerato ancora oggi il “Giorno di riposo” e bisogna espiare le proprie anime offrendo dei sacrifici per poterla salvare, i sacerdoti per liberare il popolo dalle proprie colpe, entra nel luogo considerato santo con il sangue del sacrificio e del peccato per gettarlo sull’altare degli olocausti.

Il 21° giorno, invece, è la festa dei tabernacoli o delle capanne, anche questa festa dura 7 giorni, essa ha lo scopo di ricordare la raccolta dei frutti della terra, dei prodotti dello strettoio, dell’aia e anche per ricordare che i figli d’Israele, una volta usciti dall’Egitto, vissero in delle capanne.

Curiosità

I mesi seguono le diverse fasi della luna, quindi ogni mese inizia con la luna nuova.

La luna impiega circa 29 giorni per completare il giro intorno alla terra, il calendario ebraico, come scritto prima, a volte ha dai 12 ai 13 mesi, quando ne ha 12 ha gli stessi giorni del calendario normale, anche se i giorni si dividono tra 29 e 30 per mese, il totale però sono 354.

Quando il loro calendario era composto da 12 mesi era chiamato “semplice”, mentre quando ne aveva 13 veniva chiamato “embolismico” e questo anno, nell’arco dei 19 anni, cadeva sempre al 3°, al 6°, all’8°, all’11° al 14°, al 17° e al 19° anno.

I nomi che sono assegnati ai mesi hanno riferimenti biblici tranne 3 che sono Aviv che vuol dire “primavera” ed è il mese iniziale, il secondo mese è Ziv che significa “luce” e il settimo mese è Ethanim significa “forti” per ricordare il periodo delle piogge.

Secondo il loro calendario il giorno inizia dalla sera, per questo molte festività si festeggiavano all’imbrunire; inoltre, i giorni della settimana hanno un nome specifico non un numero.

I nomi sono chiamati così:

  • Yom Rishon che in ebraico significa “primo giorno” (è la domenica gregoriana)
  • Yom Sheni che significa “secondo giorno” (lunedì)
  • Yom Shlishi che significa “terzo giorno” (martedì)
  • Yom Revi che significa “quarto giorno” (mercoledì)
  • Yom Chamishi che significa “quinto giorno” (giovedì)
  • Yom Shishi che significa “sesto giorno” (venerdì)
  • Yom Shabbat che significa “giorno di riposo” (sabato).
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