Veleno che odora di mandorle: tutto sul Cianuro

Il veleno è una delle sostanze tossiche più letali che esistano, non è dentro solo ad alcuni funghi, fiori o altre sostanze se vengono ingerite accidentalmente nel nostro corpo, ma anche molti animali posseggono delle speciali ghiandole che permettono di usare come arma per difesa e anche attacco.

In molti casi, oltre al veleno, è stato inventato pure l’antidoto soprattutto se il veleno in questione proviene da un animale come il serpente oppure da una medusa ritenuta pericolosa dato che possiede tentacoli lunghi fino a 3 m.

Un particolare tipo di veleno invece è nascosto in un particolare frutto e, anche se ingerito, non dà segni di intossicazione, esso è la mandorla.

Tutto sul Cianuro

Il cianuro è una sostanza molto tossica e pericolosa, se entra nell’organismo perché ingerito attacca subito le cellule, la sua funzione è quella di bloccare la loro attività come se le soffocasse facendole morire una dopo l’altra.

Anche gli animali possono morire se ingeriscono questo veleno a grandi dosi, mentre con l’uomo l’azione può essere più lenta dato che le cellule sono molte e per i primi momenti ci si sente sani come sempre.

In piccolissime quantità è contenuto nelle mandorle, per questo se viene accuratamente estratto odora di questo frutto secco e invernale, ovviamente quando le si mangia la quantità è talmente bassa che non avvertiamo niente.

Se invece ne ingeriamo più di 20, il corpo inizia ad agire dopo circa 10 minuti, da solo contro la minaccia di questo veleno che, anche se accumulato, si può intervenire, i sintomi principali sono mal di pancia, nausea, mal di testa e anche attacchi di vomito.

Espellendolo così il veleno diminuisce in modo veloce, mentre nei casi più gravi bisogna recarsi subito in ospedale.

Oltre a quello delle mandorle, esiste sotto forma di gas e viene chiamato cianuro di idrogeno, anche se l’odore è sempre quello di mandorle amare, spesso lo si scambia per un odore piacevole e lo si continua ad inalare.

In questo modo il veleno agisce in modo veloce e immediato perché intacca i polmoni fa  sulle cellule polmonari e la morte avviene dopo una serie di sintomi come soffocamento, tachicardia, sensazione di vertigine e confusione, questo può provocare nell’individuo agitazione e terrore insieme fino al collasso del cuore.

Questo veleno poi è contenuto anche in altri frutti ma non nella polpa, bensì nel nocciolo come quello delle albicocche, per questo viene subito tolto e buttato.

La dose tossica per un essere umano è di circa 200/300 g di potassio.

In ospedale si agisce somministrando all’individuo subito l’ossigeno, subito dopo gli viene iniettato il nitrito di sodio che riesce a combattere l’azione distruttiva del cianuro salvando le cellule non ancora contaminate.

Un antidoto molto utile è l’unione con l’idrossicobalamina con la vitamina B12, insieme combattono il cianuro e lo espellono tramite l’urina.

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