Successore di Totila: ecco tutto quello che c’è da sapere su Teia

Narra la storia che Totila, re degli Ostrogoti, prima dell’ultima battaglia, quella chiamata “battaglia di Tagina” in cui rimase ucciso, scelse come suo “erede” un soldato che si chiamava Teia.

Lui fu poi l’ultimo sovrano degli Ostrogoti le cui tracce si sono ritrovate in Italia. Scopriamo di più su questo personaggio.

Biografia

Di dove nacque non sono stati trovati reperti o informazioni ufficiali, si sa solo che era nell’esercito del Re Totila e lo seguì in molte battaglie, tra cui l’ultima, dove prima il re in persona lo scelse come suo successore in caso di morte, cosa che avvenne.

Così da ufficiale, Teia divenne Re degli Ostrogoti.

L’esercito che sopravvisse alla battaglia lo seguì nel Sud Italia perché lì chiese aiuto e supporto a importanti persone per affrontare i Bisantini, che erano sotto la guida di un generale abbastanza forte anche in battaglia, Nersete.

In Campania nel 552, i due eserciti si affrontarono trovandosi nei Monti Lattari, i Bisantini volevano entrare da lì ma si trovarono di fronte gli Ostrogoti a bloccar loro il passaggio, purtroppo la seconda truppa perse la lo scontro nella Valle del Sarno perché Teia, come Totila, venne ucciso.

Il capo dei soldati era suo fratello Aligerno che, per salvare la sua vita e quella dell’esercito, si arrese ai Bizantini, anche altri personaggi che avevano dato aiuto al Re Teia perirono in quella battaglia, e chi invece ha cercato di salvarsi scappando venne ucciso da un mercenario del generale Nersete.

La morte di Teia, Gibal, Scipuar,Ragnaris, e Gundulf sono da considerare come l’inizio della fine dell’impero Ostrogoto dato che i sopravvissuti decisero di arrendersi dato che erano rimasti senza un re e, di conseguenza, senza una guida; fu firmato un trattato di pace e abbandonarono l’Italia.

Curiosità

Teia è un personaggio della storia che se non la si studia in profondità non lo si trova, è considerato un re di poca importanza dato che durò poco, ma nei libri in cui si narra delle guerre gotiche e su Bisanzio, ci sono molte tracce sue e del suo impero.

Uno storico bisantino chiamato Procopio, racconta in un suo scritto che durante la battaglia avuta contro gli Ostrogoti, cercarono e trovarono il corpo del Re Teia, gli fu decapitata la testa e messa su un’asta così che entrambi gli eserciti potessero vederla.

Se da una parte era un’incitamento per i Bizatini continuare a combattere, per l’altro esercito fu motivo di arrendersi al nemico.

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