Maschere italiane dalla P alla T: quali sono, dove sono nate?

Molte maschere della commedia teatrale hanno preso vita grazie alla nascita dei burattini e agli spettacoli che so sono organizzati per grandi e piccini, per fortuna che questo spettacolo non è mai andato fuori moda e i bambini ridono ancora vedendo personaggi così colorati prendere vita come per magia.

Alcune invece vengono usate per scopi pubblicitari o messi mezzo ai detti popolari di molte città, o anche per rappresentare un prodotto tipico in modo buffo in un altro posto per cercare di avere più fortuna.

Vediamo qual sono le ultime maschere italiane iniziando dalla lettera P fino alla lettera T e scopriamo che origini hanno.

Quali sono?

  • Pantalone: detto “il Magnifico”, rappresenta un ricco mercante veneziano ma avaro, nonostante abbia un’età che va oltre i 50’anni, ama circondarsi di giovani serve, giovani donne e conquistarle ogni giorno, con gli altri poi è maleducato.
    Indossa sempre una tuta color rosso fuoco, sopra porta una vestaglia nera con ricami a fiori bianchi, in faccia indossa una maschera nera e in testa porta un cappello rosso fuoco, le scarpe sono semplici.
    È una delle maschere più vecchie della Commedia dell’Arte.
  • Pierrot: all’inizio il suo nome era Pedrolino, rappresenta un giovane senza maschera in viso perché è truccato con un’espressione triste, infatti è l’immagine dell’amore triste e malinconico, servo di un padrone che spesso di caccia nei guai ed è lui a risolverli a nome suo.
    Indossa una tuta bianca con un colletto ampio e svolazzante sul collo e lungo il busto sono presenti dei ponpon neri, come sono presenti anche sulle scarpe bianche.
  • Pulcinella: una delle maschere più famose nel teatro, rappresenta un servo furbo ma allo stesso tempo ingenuo e credulone, vive a Napoli e fa vari lavori per poter guadagnare qualche soldo, arriva anche ad ingannare le persone e non riesce mai a mantenere un segreto.
    Indossa una maschera nera sul viso, un cappello bianco in testa e una tuta completamente bianca e morbida.
  • Rosaura: è l’unica figlia di una maschera italiana, cioè Pantalone, e come sua dama di compagnia è serva ha Colombina.
    Viene rappresentata come una bellissima donna, vestita con ampi vestiti e ricamati in maniera elegante, sul viso porta una maschera nera e in testa nasconde i suoi capelli sotto una parrucca antica con un grosso fiocco che richiama i colori del vestito.
  • Rugantino: il suo nome deriva dalla parola “ruganza” che in romano significa “arrogante” e come tale termine rappresentava un personaggio arrogante, cattivo e bullo ma nel corso del tempo il carattere è molto cambiato diventando più gentile, allegro e anche pigro.
    Non indossa una maschera in viso, in testa indossa una feluca rosso con due strisce gialle sul centro, anche la giacca è color rosso acceso con i bordi gialli, è aperta sul davanti dove si nota una camicia bianca con un bavero e un fiocco grosso a coprirgli il collo.
    In vita ha una fascia color lilla e i pantaloni rossi sono lunghi fino a sotto al ginocchio, da lì poi partono lunghe calze bianche; in mano ha un lungo bastone di legno.
  • Sandrone: rappresenta un contadino ignorante e spesso sfruttato anche se in realtà è furbo e scaltro, quando parla cerca di esprimersi con un italiano sempre divertente e buffo.
    Di aspetto è grosso, non indossa una maschera in viso, in testa porta un cappello lungo e rosso, la giacca è viola e aperta sul  davanti in cui si vede un panciotto giallo a pois viola, e sotto di esso una camicia bianca. I pantaloni sono marroni e lunghi fino a sotto al ginocchio, le calze che indossa sono bianche a strisce rosse.
    Ai piedi porta dei sandali di legno, tra le mani porta sempre un cestino di paglia e nell’altra un bastone da passeggio semplice.
  • Scaramuccia: rappresenta un giovane di bell’aspetto ma molto volgare, vanitoso e donnaiolo, dato che conquista le donne e serve per poi ingannarle.
    Il suo aspetto è esile, misterioso ed affascinante, indossa un vestito nero e aderente al corpo con dei finimenti rossi sui bottoni, al collo indossa un collare a merletto sul collo. Sul viso ha una maschera nera e indossa un cappello grande e nero con una grossa piuma verde.
    Indossa anche un mantello nero e tra le mani ha sempre un mandolino.
  • Stenterello: è una maschera che rappresenta un uomo servo, molto loquace, sposato, tradito, pauroso, pieno di idee, saggio e che riesce sempre ad affrontare i problemi che la vita gli presenta.
    L’aspetto è esile, sulla testa indossa un tricorno, nero e bordato di rosso, in faccia non ha una maschera e non porta alcuna parrucca in testa, i suoi lunghi capelli li tiene intrecciati e legati con un nastro verde.
    Indossa una camicia azzurra chiara con decorazioni interne e sui bottoni a quadri rossi e verdi, sotto porta un panciotto giallo a pois verdi, i pantaloni sono neri e aderenti, porta solo una calza gialla a strisce nere nella gamba sinistra mentre l’altra è coperta da un foulard rosso.
  • Tartaglia: personaggio che ha la faccia di un fanciullo ma il corpo grosso, ricorda molto Balanzone, ma è goffo, miope e balbuziente, il rare occasioni è visto come un personaggio importante diventando addirittura un avvocato.
    Indossa un cappello semplice nero, non ha maschera sul volto perché indossa un paio di occhiali rotondi, al collo porta un colletto e i vestiti che indossa hanno lo stesso colore verde a strisce gialle, sulle spalle porta anche un mantello verde.
    Le scarpe sono rosso acceso con un fiocco verde.

Dove sono nate?

  • Pantalone: questa maschera è nata a Venezia, in Veneto.
  • Pierrot: questa maschera è nata a Roma, nel Lazio, ma verso la fine del ‘500 è stata data ai francesi che gli cambiarono nome da Pedrolino a Pierrot.
  • Pulcinella: anche se questa maschera è nata a Roma, è ha Napoli che questo personaggio ha trovato la sua vera patria.
  • Rosaura: dato che è la figlia di Pantalone, pure lei è nata a Venezia.
  • Rugantino: questa maschera è nata a Roma.
  • Sandrone: questa maschera è nata a Modena, in Emilia Romagna.
  • Scaramuccia: all’inizio questa maschera è nata a Napoli ma poi è stata donata alla Francia.
  • Stenterello: questa maschera è nata a Firenze, in Toscana.
  • Tartaglia: questa maschera è nata a Napoli.

 

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