Mutui casa: continua il trend positivo

Nel suo rapporto mensile, l’ABI (Associazione bancaria italiana) annuncia che il mercato dei mutui per la casa è ancora in crescita con tassi ai nuovi minimi storici: ad Aprile 2016 (ultimo dato disponibile), l’ammontare complessivo dei mutui concessi alle famiglie ha registrato una variazione positiva dell’1,4% su base annuale, confermando la ripresa del mercato dei mutui.

Per quanto riguarda i tassi di interesse sui mutui, a Maggio in Italia si sono posizionati su livelli più bassi ancora: il tasso medio per nuove operazioni di acquisto delle abitazioni è attestato al 2,24% (nuovo minimo storico). I due terzi del totale delle nuove erogazioni sono a tasso fisso. Il vantaggio della scelta di un mutuo a tasso fisso sta nel conoscere in anticipo l’importo delle rate mensili da rimborsare e, dato il periodo economico particolarmente suscettibile in cui ci troviamo, è più sicuro del tasso variabile.

Chi intende fare richiesta di un finanziamento per l’acquisto della prima casa, quindi, gode di un periodo particolarmente favorevole: le condizioni vantaggiose sono date soprattutto dall’abbassamento negli ultimi cinque anni delle percentuali dei tassi di interesse applicati ai mutui per la casa.

La crisi attuale ha creato un periodo di stagnazione che ha causato danni in maniera cospicua a piccole imprese, costrette a tagliare il personale, influendo negativamente sulle entrate delle famiglie. Queste ultime hanno ridotto le spese, limitando la generale circolazione di liquidità nel sistema economico, aumentando così la deflazione. La BCE ha reagito quindi tagliando il costo del denaro e, come conseguenza paradossale, ne è nato un grande vantaggio per tutti coloro che risultano richiedenti di un mutuo per la casa: i tassi di interesse sono ai minimi storici.

Inoltre ad oggi in alcune banche è anche possibile ottenere un mutuo per la casa fino al 100%: ci sono dei requisiti di età, essendo per lo più mutui destinati solo ai giovani (massimo 35-40 anni) anche senza contratti a tempo indeterminato, con il vincolo di aver lavorato almeno 18 mesi negli ultimi 2 anni. Ci possono anche essere delle limitazioni nell’importo (dai 250.000 ad un massimo di 300.000 euro) ma, rispettate queste condizioni, queste banche sono pronte ad iniziare il finanziamento senza alcun anticipo, sebbene – come è ovvio immaginare – un finanziamento del 100% costa più di uno parziale.

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