Trading online: truffa o investimento intelligente?

Ormai il trading online attira e affascina persone di ogni ceto sociale, attira professionisti e principianti. Nel corso degli anni, infatti, il numero di persone che sono entrate in questo business è aumentato esponenzialmente grazie anche all’avvento di internet e dei broker retail, i quali hanno abbassato enormemente i costi per fare trading.

Il trading online è una truffa oppure funziona veramente?

Le truffe nel mondo del trading sono sempre all’angolo, purtroppo, ma c’è anche la possibilità di operare in modo sicuro e senza rischiare di subire fregature. Il segreto è utilizzare piattaforme di trading online autorizzate e regolamentate, le uniche che veramente offrono sicurezza e affidabilità perché sono controllate dalle autorità di vigilanze europee (la Consob per quanto riguarda l’Italia).

Sul sito leopzionibinarie.it, nella pagina trading online truffa, viene spiegato molto bene che fare trading online significa eseguire investimenti finanziari online sulle borse di tutto il mondo comodamente da casa. La persona che fa trading finanziario online è il trader, ovvero, l’operatore principiante o professionista che effettua investimenti sulle borse mondiali attraverso il suo computer collegandosi sulle piattaforme dei broker online. Si può ben capire quindi che il broker è il tramite attraverso cui il trader può collegarsi alle borse dei mercati d’investimento. Senza un broker sarebbe impossibile investire poiché bisognerebbe recarsi fisicamente all’interno degli edifici di Wall Street o delle altre principali borse mondiali.

La piattaforma di trading online è senza dubbio una truffa se:

  • Il broker usa termini come “sicuro” ma non possiede una licenza valida;
  • Dopo aver effettuato il deposito minimo (che normalmente è di 250 €), i consulenti del broker contattano per far investire cifre molto più elevate e fuori dalla portata di un principiante (ad esempio 5000 € o più);
  • Il broker offre la soluzione di un conto di trading online gestito da loro e che offre rendimenti costanti e sicuri;
  • Il consulente del broker afferma che non ha bisogno di nessuna licenza europea per proporre la sua piattaforma di trading;
  • Nel momento in cui si ha ottenuto dei guadagni, chiedono di depositare una sorta di “tassa di profitto” che consenta di poter ritirare i propri guadagni.

Mentre, per evitare di diventare vittima di un broker truffaldino è necessario porsi alcune domande, quali:

  • Questo broker ha una regolamentazione europea (CySec, FCA) ed è autorizzato dalla Consob?
  • Il consulente del broker chiama e insiste di continuo per depositare ulteriore denaro e somme sempre più alte?
  • Si può tranquillamente prelevare il proprio deposito e/o i propri profitti in qualsiasi momento?

Oltre a tutto questo, ulteriori consigli possono essere:

  • Non bisogna mai utilizzare un robot di trading;
  • Non bisogna credere a nessun testimonial o a storie di ricchi milionari in un mese grazie al trading;
  • Se una persona per conto del broker apre il nostro account dicendo che vuole facilitarci bisogna ricordare che quella persona stessa avrà accesso all’account e potrà prosciugare il conto molto facilmente;
  • I risultati di trading storici non sono mai un indicatore di profitti futuri certi.

In definitiva, esistono broker che truffano e broker regolamentati dalla Consob e dalla Cysec che devono seguire delle direttive ferree. Se si vuole investire in borsa è consigliato di visitare la sezione relativa ai broker regolamentati. Bisogna diffidare sempre da chi fa promesse troppo irreali e soprattutto bisogna mettere in pratica le strategie delle “opzioni binarie” le quali sono strumenti finanziari che consentono di ottenere alte percentuali di guadagno che si aggirano tra il 69% e il 90% (per quanto riguarda le opzioni binarie classiche). Il rischio è davvero minimo in quanto è circoscritto al deposito investito. Con questo strumento non si potrà mai perdere più di quanto si ha investito in una singola operazione.

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