Cassazione civile, Sez. III, n. 8630/2026 – 7 aprile 2026
Quando un incidente lascia conseguenze importanti
Dopo un incidente grave, il risarcimento non dipende da una sola cifra. La percentuale di invalidità permanente è importante, ma da sola non racconta tutto quello che una persona ha perso o dovrà affrontare negli anni successivi.
Quando le conseguenze permanenti superano il 9%, si parla di lesioni non lievi, comunemente definite macrolesioni. Dal 5 marzo 2025, per questi danni, è entrata in vigore la Tabella Unica Nazionale, la TUN. Il suo scopo è dare un riferimento più uniforme per quantificare il danno alla persona.
Per quanto riguarda il risarcimento ai familiari per incidente stradale mortale, invece, restano rilevanti le tabelle specifiche dei singoli tribunali o i criteri personalizzati per il danno da perdita parentale
Che cosa ha chiarito la Cassazione
Con la sentenza n. 8630 del 7 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha dato alla TUN un peso molto importante anche per gli incidenti avvenuti prima della sua entrata in vigore.
La TUN non si applica retroattivamente come una nuova legge. Tuttavia può essere utilizzata come punto di riferimento per valutare il danno in modo più uniforme. Il giudice può scegliere un criterio diverso, per esempio le Tabelle di Milano, ma deve spiegare perché quel criterio è più adatto alla situazione concreta.
Il messaggio è semplice: oggi la TUN è diventata un riferimento centrale quando si deve stabilire il valore di una lesione grave.
La tabella non racconta tutta la vita della persona
Il rischio, nei sinistri più seri, è fermarsi al numero finale della tabella. In realtà il danno può comprendere molto altro: i mesi di cure e riabilitazione, la sofferenza, le difficoltà nella vita quotidiana, le spese mediche sostenute e future, l’eventuale bisogno di assistenza e le conseguenze sul lavoro e sul reddito.
Due persone con la stessa percentuale di invalidità possono avere vite completamente diverse. Una può riuscire a continuare il proprio lavoro con poche limitazioni; un’altra può perdere gran parte della propria capacità lavorativa o aver bisogno di cure per anni. Per questo il risarcimento deve partire dalla persona, non soltanto dalla percentuale.
Il metodo dello Studio Piraino
Studio Piraino si occupa da anni di incidenti stradali gravi e di danni alla persona. Nelle pratiche con macrolesioni il lavoro viene costruito raccogliendo tutta la documentazione sanitaria, coordinando la valutazione medico-legale con gli eventuali specialisti e analizzando anche le conseguenze economiche e lavorative dell’incidente.
Quando la dinamica del sinistro è contestata, lo Studio può affiancare alla parte medico-legale anche una ricostruzione tecnica dell’incidente. L’obiettivo è evitare che una pratica complessa venga ridotta a una semplice formula matematica.
La Cassazione 8630/2026 va proprio in questa direzione: la tabella è fondamentale, ma il valore corretto del risarcimento nasce dalla ricostruzione completa del danno realmente subito.
In sintesi
La TUN è oggi il punto di riferimento principale per la liquidazione delle macrolesioni. Anche per gli incidenti precedenti al 5 marzo 2025 può avere un forte valore orientativo. Ma nessuna tabella può sostituire l’analisi concreta delle conseguenze che un incidente grave ha prodotto nella vita della persona.
