penitenze

Nonostante si sia grandi è bello giocare. Ci sono dei giochi che ci fanno tornare bambini, ma dove le penitenze sono poi crudeli o comunque realmente cattivi. Forse è anche questo parte del divertimento che si ha.

Durante una festa, un party, una cena con amici oppure per altri eventi, è normale che ci sia un momento di gioco, ma che poi diventa un molto divertente. Divertente sol per chi non sta svolgendo la penitenza. Tuttavia le penitenze sono sempre ironiche e questo è un modo per socializzare e quindi dire addio alla timidezza.

Naturalmente si gioca sempre nel limite della decenza e senza pericolo. La prima “pena” è: chi chiama il gallo. Esso dura un’ora dove il “malcapitato” continua a far parte della festa, ma appena viene chiamato ad alta voce, deve gridare: chicchirichini per 3 volte e poi tornare alla sua attività. Se decide di non fare il verso del gallo, allora potrà ricevere una scritta (con matita da trucco cancellabile) sul viso.

La penitenza del: vesti il manichino

Un’altra penitenza che è divertente è quella del: vesti il manichino. Cos’è? La vittima di turno deve indossare un capo che gli viene dato da ogni partecipante al gioco. Il giocatore però decide come deve essere indossato. Per esempio la cravatta potrebbe essere avvolta attorno al capo. Un orecchino a clip lo si mette al naso e via dicendo.

Quando tutti i partecipanti hanno “vestito” il penitente, gli si scatta una foto. Un ricordo che potrebbe essere perfino carino.

Parlare senza dire una lettera

Questa penitenza è praticamente senza limiti di tempo, quindi è perfetta se vi volete vendicare di qualcuno. Il gioco è semplice, il penitente deve parlare per un minuto senza pronunciare la lettera C (lettera che nei termici italiani è molto comune). In caso non ci riesce dovrà eseguire un ordine di un giocatore alla volta, come portare delle bevande oppure fare delle imitazioni.

Ogni volta che sbaglia un giocatore, a turno, gli chiede di eseguire un ordine. Potrebbe essere un ottimo modo per eliminare il problema di non trovare dei camerieri per una cena importante.

Canta in pentola

L’ultima penitenza è molto divertente, ma fa venire il mal di testa. La persona che deve pagare pegno deve cantare una canzone con una pentola sulla testa. Semplice, ma efficace. Solo che alle volte diventa realmente pesante, specialmente se il soggetto è anche stonato e gli si affida una canzone con degli acuti.