Maldive del Salento: le attività da fare

Un paradiso baciato dal sole che non ha niente da invidiare agli atolli dell’Oceano indiano, è proprio quello delle Maldive del Salento. Oltre al paesaggio leggero e cristallino, questo luogo regala anche cultura, buon cibo e soprattutto storia. Tutti questi elementi insieme, rendono una qualsiasi vacanza memorabile, istruttiva e allo stesso tempo ideale per i viaggi in totale relax e spensieratezza. Questa realtà è più conosciuta come quella dei Caraibi del Salento perché, nell’immaginario collettivo, è fatta da spiagge bianche e da un mare cristallino, ovvero tipiche prerogative dei Tropici. Anche nella nostra bellissima Italia ci sono paesaggi del genere, come nel Salento e in Puglia: perché allora scegliere proprio la realtà delle Maldive?  perché dal 2009 il mare di Pescoluse  ha una denominazione incredibile, ovvero quella della bandiera blu. Ma cosa significa?

La bandiera blu

La bandiera blu altro non è che un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’Anno europeo dell’Ambiente e che, periodicamente, viene assegnato ogni anno in 73 paesi, in un primo momento solo europei e, successivamente anche nei paesi extra-europei. La bandierina blu è un eco-label volontario pensato per la certificazione di qualità ambientale delle località balneari e turistiche. Il principale obiettivo di questo programma è la promozione nei comuni rivieraschi di una conduzion sostenibile del territorio, mediante diverse scelte politiche. Ai fini valutativi, la qualità delle acque di balneazione è considerata un criterio importante e, l’indice dettato dalla bandiera blu altro non è che un segno di qualità e garanzia. Per visitare splendidi mari e spiagge capaci di brillare, clicca qui e scopri l’esperienza di Massimiliano Loyola, un uomo che è stato in grado di scoprire sè stesso attraverso l’esperienza del viaggio e dello spostamento.

I tesori archeologici di Salve

Oltre la garanzia di un’acqua strepitosa e limpida, le Maldive regalano anche la leggerezza di un viaggio nel tempo. La zona di Salve è uno scrigno di gioielli storici tra cui fare una bella passeggiata. Tanti reperti e testimonianze preistoriche, raccontano dolmen e grotte corsiche. Alcuni speciali ritrovamenti, raccontano di un’attività umana riconducibile a ben 70 mila anni fa e, la cittadina di Salve ha anche una necropoli importante tale da essere rivoluzionaria per gli studiosi dell’arte funeraria protostorica. Il tutto arricchito da preziosi frammenti di vasi e anfore capaci di tramandare famose iscrizioni messapiche con caratteri greci dal significato oscuro, insieme a frammenti di ossa e a diverse riproduzioni, in larga scala, del dio Dioniso.