Briareo: storia nella mitologia e curiosità

Briareo

Nella mitologia pagana troviamo una splendida e affascinante storia di personaggi, lotte, amori e anche intrecci di vita. Alcuni sono stati anche dimenticati, come Briareo, chi è? Il gigante con 50 teste e con altrettante mani e braccia. Si parla di una forza titanica di cui si conosce ben poco. Quasi dimenticato perché venne considerato un “essere” secondario, né un dio, né un titano, allora chi era?

Mitologia, leggende e fascino dei personaggi

Briareo era un gigante, grande quanto gli stessi titani, che aveva 50 teste e 100 braccia che riusciva a comandare in modo indipendente. Giglio di Urano e di Gea, fretto di Gige, Gie e Cotto. Faceva parte degli Ecatonchiri.

Rinchiuso nelle viscere della terra, furono poi liberato da Zeus per aiutarlo nella lotta contro i Titani. Poseidone gli concesse in sposa sua figlia Cimopolea. In seguito venne nuovamente richiesto il suo aiuto da Teti per aiutare Zeus contro i fratelli che cercarono di prendere il potere.

Poi sparisce dalla mitologia greca, ma ancora oggi, in Grecia è una figura molto amata e anche idolatrata.

Briareo ebbe un ruolo importante nella lotta contro i Titani, proprio perché riuscì a sconfiggere, totalmente da solo, l’esercito avversario.

Briareo e la sua storia

La mitologia greca ha un passo importante dell’ascesa di Zeus al potere.

Il potere dei Titani era totale nell’Universo, ma i loro figli, conosciuti con il nome di “dei”, decisero di rovesciare tale condizione. Ci fu una grande battaglia dove il supporto di Briero fu realmente importante.

Lo vediamo anche protagonista di altre avventure. Uccise il mostro Ofiotauro di cui bruciò le sue viscere grazie all’aiuto di Zeus.

Nella lotta di Apollo, Era e Poseidone, che cercarono di detronizzare Zeus, aiutò proprio quest’ultimo a vincere contro gli altri Dei.

Piccole curiosità su Briareo

Nella storia del personaggio vediamo che la sua figura torna spesso nella visione e nella mitologia greca. Tuttavia lo vediamo anche come protagonista nella Divina Commedia scritta da Dante. Nel nono girone, Briareo, era a guardia del lago di ghiaccio, Cocito.

In realtà la sua figura va a rappresentare comunque la Superbia di che era stata punita da Dio. Una superbia che doveva finire insieme agli altri peccati all’Inferno.

Una frase usata per riuscire a elencare la sua forza e anche la sua importanza, è quella di dire: Si dovrebbe essere come Briareo per fare tutto. Ciò va a indicare una situazione in cui ci sono tante cose da fare in modo simultaneo.

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