Sileni mitologia greca: curiosità, storia e origine

La storia della mitologia greca è lunga, appassionante e con migliaia di personaggi. Esistono le divinità principali e le divinità minori, ma ogni una di loro rappresenta un culto che è stato seguito da tante comunità. Per capirne l’importanza si deve sempre tornare nella vita rurale dell’antica Grecia.

Nonostante ci sono molte influenze arabe, la storia pagana della Grecia ha avuto una sua identità e un suo carattere. Religione particolarmente avvertita e seguita nel mediterraneo. Ancora oggi, nei piccoli paesini che vivono di un’economia agricola, troviamo il culto dei Sileni.

Cosa sono o meglio chi sono i Sileni nella mitologia greca? Si tratta di figure storiche, che erano dei satiri, anziati, corpulenti e anche bruttini, dai tratti animaleschi, che erano “servitori” o aiutanti del dio Bacco.

I satiri aiutanti di Bacco

I cicli della vita sono scanditi dallo scandire delle stagioni. In questi “periodi” ci sono dei dii che aiutano gli uomini a capire come si devono comportare per coltivare e trarre del cibo dai terreni coltivati. Nella Grecia, nell’antica Roma, ma ancora oggi, le zone che coltivano le vigne e che producono vino, hanno sempre avuto il culto dei Sileni.

Parliamo nello specifico di quale fosse il loro compito. Praticamente parliamo di “viandanti” che evitavano i paesi, ma che camminavano per i boschi e per i terreni coltivati. Essendo dei satiri anziani essi erano l’incarnazione della natura, ma nell’aspetto della saggezza.

Suonavano e danzando, anche in modo goffo, la loro zampogna, nacchere o flauti. In questo modo riuscivano ad attirare l’attenzione, ma dato il loro aspetto, goffo e bruttino, solo coloro che erano curiosi, si avvicinavano. A questi “temerari” i Sileni regalavano perle di saggezza.

Tuttavia, erano maggiormente ben disposti verso gli uomini. Per le donne erano esseri che perseguitavano il gentil sesso, spaventandole oppure assalendole. Da qui rimane sempre il lato eccessivamente crudele dell’animo maschile verso le donne.

Sileni, grandi saggi della mitologia

I Sileni, o satiri anziani che dir si voglia, fanno parte del corteo di Dioniso. Spesso apparivano durante la raccolta del vino oppure nella fase della macinazione dei chicchi d’uva. Parliamo di figure dall’aspetto caprino, che si nascondevano sotto grandi mantelli o gonne larghe. Ottimi danzatori e musicanti. I Sileni erano anche coloro che controllavano il culto di Dioniso nei paesi che dichiaravano di omaggiare o seguire Bacco.

Le Comunità che dedicavano e eseguivano i culti di Bacco in modo perfetto, avevano un raccolto abbondante e ottimo vino. Mentre, coloro che erano “poveri” nei festeggiamenti, avrebbero avuto del vino acido. Inoltre, i Sileni erano grandi saggi che elargivano perle di saggezza a chi le meritava, su raccolto, medicinali, su come crescere gli animali e anche come capire la natura.

Le divinità minori dell’agricoltura

Riassumiamo l’importanza di queste divinità minori, cioè dei Sileni. Parliamo di divinità dei boschi, della natura più selvaggia e crudele, dediti all’agricoltura, ma anche al bel vivere. Attenzione che per i Sileni il “bel vivere” era prettamente quello di:

  • Bere fino a svenire
  • Di sbeffeggiare e rendere quasi schiave le donne
  • Ballare, ridere e divertirsi in modo grottesco

Il loro lato animalesco era molto accentuato, ma notiamo anche una certa saggezza, che deriva proprio da questo modo di vivere. I Sileni regalavano:

  • Consigli su erbe medicinali
  • Su come coltivare i terreni
  • Ascoltare i cicli della natura e sfruttarli al meglio

Come tutta la filosofia greca tutto a un doppio significato, uno nel bene e uno nel male.

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