Carbone attivo: cos’è, dove e come viene usato?

Grazie alla moda della maschera nera che toglie tutte le impurità della pelle è tornato in uso il carbone attivo, non è un prodotto nuovo infatti, veniva già usato in passato per depurare le acque dei fiumi e cercare di renderla bevibile. Ora questa polvere è trovabile sia in crema per il viso, i denti e anche in polvere e pastiglie per depurare dalle cellule morte, pulire il viso e ridurre i punti neri e anche avere un regime alimentare diverso perché si può usare anche in cucina perché la base è vegetale.

Cos’è?

Il carbone attivo, o carbone vegetale, è quel che rimane dopo la combustione del legno, il metodo per prepararlo è lo stesso dell’epoca ma con i macchinari il risultato viene meglio e il processo è sempre controllato perché la quantità di ossigeno da usare dev’essere giusta dato che esso alimenta il fuoco, che non dovrebbe proprio esserci per creare questo carbone, ma se la quantità usata è bassa il risultato finale non è accettabile.

Deve assorbire bene il vapore acqueo per venire bene ed essere pronto ai molti usi che si è scoperti col tempo essere adatto.

Il legno maggiormente usato per crearlo è quello della betulla, pino, salice e pioppo, questi vengono sottoposti a temperature molto alte che attiva la loro azione di fermentazione di batteri e funghi, che provoca pure l’eliminazione dell’ossigeno, questo provoca così l’aumento del carbonio.

Dove e come viene usato?

Come scritto in precedenza, si sono create delle maschere che tenute in posa sul viso per circa 15 o 30 minuti, da densa diventa una specie di pellicola che va tolta piano piano, grazie a questo periodo di tempo tutti i punti neri e le cellule morte rimangono attaccate e tolte insieme alla maschera.

Ovviamente più se ne mette in un punto solo, maggiore è il tempo da aspettare che si asciughi, e se quella a crema non funzione, c’è sempre la vera maschera da applicarla sul viso come quelle vegetali, si toglierà in un attimo dopo che la si sarà lasciata sul viso il tempo necessario.

Anche per pulire in profondità l’igiene dentale è utile, ma anziché mettere la crema sui denti è possibile trovare il dentifricio nero che è fatto coi carboni attivi e aiuterà anche a sbiancare un po’ i denti.

Prima di provarlo però è sempre meglio chiedere un parere al dentista di fiducia.

Anche in cucina è un valido aiutante, in molti bar e locali hanno iniziato a produrre o a chiedere prodotti come cialde del gelato, cornetti e paste completamente neri perché nell’impasto hanno usato la polvere di carbone attivo.

Non fa male se ingerito, esso possiede un’azione “assorbente” dell’aria e gas che a volte si trova nello stomaco o nell’intestino, evitando così il meteorismo che può essere fastidioso per gli altri e far sentire a disagio chi ne soffre, è utile anche in caso di bruciori di stomaco in caso di gastrite o acidità.

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