Finanziamenti con cessione del quinto per lavoratori dipendenti

In questo articolo vedremo quali sono i migliori prestiti tramite cessione del quinto dedicati ai lavoratori dipendenti.

Le offerte di Compass dedicate ai lavoratori dipendenti

La cessione del quinto di Compass dedicata ai lavoratori dipendenti privati ha numerosi vantaggi come nessun garante richiesto visto che stipendio è l’unica garanzia necessaria, inoltre la richiesta viene presa in considerazione anche in presenza di altri finanziamenti o disguidi finanziari. Gli importi sono personalizzati, è infatti possibile richiedere da piccole somme fino a oltre 75.000 euro mentre l’importo della rata mensile ovviamente non potrà mai superare il quinto (ovvero il 20%) dello stipendio. Con Compass c’è la possibilità di rimborsare fino a 120 mesi in comode rate piccole e flessibili che restano fisse e costanti per tutta la durata del finanziamento. Il rimborso viene gestito direttamente dal proprio datore di lavoro tramite addebito in busta paga e non è prevista nessuna spesa di intermediazione. Inoltre, se si vuole richiedere un importo maggiore, sussiste la possibilità di affiancare alla Cessione del Quinto una Delegazione di pagamento. Attraverso la scelta di questa soluzione si possono dedicare fino ai 2/5 dello stipendio ai progetti che stanno a cuore al cliente mantenendo tutti i vantaggi e le comodità della Cessione del Quinto. Presso una qualsiasi filale un esperto sarà a completa disposizione del cliente per valutare assieme a lui la soluzione più adatta alle sue esigenze, dargli un preventivo gratuito e mostrargli con tutta la trasparenza e la semplicità possibili le condizioni economiche relative al finanziamento richiesto.

Come richiedere la cessione del quinto di Compass

Possono richiedere questo tipo di prestito tutti i lavoratori dipendenti di aziende private i quali possiedono questi requisiti, un’età compresa tra i 18 e i 63 anni, aventi la residenza in Italia e un contratto di assunzione a tempo indeterminato e l’assicurabilità dell’azienda. Per richiedere questo prestito basta fissare un appuntamento nella Filiale più comoda per il cliente e portare con se un documento d’identità valido, il codice fiscale, l’ultima busta paga ed infine la Certificazione Unica (ex CUD) Per quanto riguarda i dipendenti pubblici e statali è ancora più semplice richiedere una Cessione del Quinto dello stipendio potendo godere dei seguenti vantaggi, nessun garante richiesto, anche in questo caso lo stipendio è l’unica garanzia necessaria, l’istituto valuta la richiesta anche in presenza di altri finanziamenti o disguidi finanziari, gli importi sono personalizzati, è infatti possibile richiedere da piccole somme fino a oltre 75.000 euro, come nel precedente caso l’importo della rata mensile non potrà mai superare il quinto (20%) dello stipendio, è prevista la possibilità di rimborsare fino a 10 anni, in comode rate fisse e costanti per tutta la durata dell’ammortamento, il rimborso è gestito direttamente dal datore di lavoro tramite addebito in busta paga e non è presente nessuna spesa di intermediazione. Inoltre, se si ha bisogno di richiedere un importo maggiore, c’è la possibilità di affiancare alla Cessione del Quinto una Delegazione di pagamento. Tutti i lavoratori dipendenti pubblici o statali che vogliono ricevere una cessione del quinto devono necessariamente essere in possesso dei seguenti requisiti, avere un’età compresa tra i 18 e i 63 anni, avere la residenza in Italia e godere di un’assunzione a tempo indeterminato. Essi possono fissare un appuntamento nella Filiale a loro più comoda e portare presso l’istituto bancario un documento d’identità valido, il codice fiscale, l’ultima busta paga e la Certificazione Unica.

Findomestic, cessioni del quinto anche in presenza di disguidi finanziari

Con Findomestic utilizzando il proprio contratto di lavoro a tempo indeterminato si può accedere al prestito Cessione del Quinto, anche se si hanno altri finanziamenti attivi o si ha in precedenza avuto dei disguidi finanziari. Sarà ovviamente l’azienda per la quale si lavora a pagare la rata, tramite addebito sulla busta paga del cliente dipendente. Il tan è fisso al 6,42%, il taeg al 6,61% e non ci sono spese di apertura, chiusura, gestione, bollo, sostitutiva, comunicazioni periodiche bancarie e di intermediazione.

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